Eventi passati · Roma
Un giorno in aula.
23 settembre 2026.
Titolari di PMI hanno messo i loro numeri sul tavolo, hanno deciso cosa delegare e sono usciti con tre decisioni scritte. Con data e responsabile.
L'evento in un minuto
Com'è stata la giornata
Alessio e Chiara hanno raccontato cosa è successo in aula il 23 settembre: numeri veri, domande scomode, decisioni scritte prima di uscire.
La giornata
Ora per ora
- 09:00
Accoglienza
Caffè, presentazioni brevi, un foglio con i propri numeri.
- 09:30
Dove sei oggi
Fotografia onesta dell'azienda: tempo, persone, margini.
- 11:00
I numeri che contano
Margine, costo del lavoro, cassa. Sui dati di ognuno.
- 13:00
Pausa pranzo
Si è mangiato insieme, continuando a parlare di aziende.
- 14:00
Delega e ruoli
Cosa esce dalle mani del titolare entro trenta giorni.
- 16:00
Piano a 90 giorni
Tre decisioni scritte, con data e responsabile.
- 17:30
Chiusura
Ognuno ha letto il proprio piano. Si è usciti con quello.
Alessio ZitelliIn aula
Alessio Zitelli
Ha iniziato distribuendo giornali di notte. Ha costruito aziende nei servizi, nelle assicurazioni, nell'immobiliare e nella ristorazione. Conosce il momento in cui il titolare diventa il collo di bottiglia, perché ci è passato.
In aula non ha fatto lezione: ha aperto i conti, ha fatto domande scomode e ha fatto scrivere le decisioni.
Chi c'era
Le parole degli imprenditori
«Mi hai fatto ricredere su tutto. Oltre alla grande professionalità, ho trovato una bella persona.»
«È stato un momento di confronto che non avevo mai avuto la possibilità di fare. Sono tornato a casa molto più leggero, con la speranza di vedere la luce in fondo al tunnel. Sono fiducioso di raggiungere grandi obiettivi: per me, ma soprattutto per la mia famiglia e i miei collaboratori.»
«Già dalle prime nozioni fremevo dalla voglia di metterle in atto e non disperderle. Sono convinto sia la strada giusta.»
«Dicono che la cosa più preziosa da regalare a una persona sia il proprio tempo. Tu me ne hai regalato qualche ora. Di qualità.»
«Ho letto e riletto quella email non sai quante volte, e ho preso tempo per trovare le parole giuste. Credo che quella giusta sia gratitudine.»
Parliamo della tua azienda
Una chiamata, nessun copione. Ci racconti come lavori oggi e ti diciamo se ha senso lavorare insieme.
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